La Storia
1902 – 1905
E’ come aprire un libro carico di ricordi e di amici. Carate Brianza alla fine del secolo scorso, contava circa 5.000 abitanti; l’istruzione media era limitata e molti, sin dall’età dell’asilo -lo testimonia una signora-, avevano a che fare col mondo del lavoro. Saper scrivere la propria firma era, in molti casi, indice di istruzione.
Proprio in quegli anni (1902) e in quel clima, Don Costante Mattavelli, raccogliendo nella Lega Cattolica la voce dei lavoratori che anelavano a migliori trattamenti morali e materiali, fondava la prima Cooperativa Cattolica, con circa 500 soci e ne stabiliva la sede in via Silvio Pellico.
In paese esisteva una fanfara, formata da operai e contadini volenterosi, non avevano un maestro, li istruiva uno di loro: era il signor Vismara, persona che, a detta di alcuni, più che conoscere la musica l’amava. Non si hanno altre informazioni su questa fanfara, eccetto quella, che essa suonava in paese e nei dintorni nelle ricorrenze cittadine ed in altre festività.
A questi volenterosi, Don Costante Mattavelli, diede l’occasione e il motivo ideale per costituirsi in una vera e propria banda cittadina. Era l’anno 1902.
Da un anno era morto Giuseppe Verdi (27 gennaio 1901 a Milano) e le sue composizioni riecheggiavano su tutto il territorio nazionale e sarebbero diventate anche repertorio del neo Corpo Bandistico.
1905 – 1915
Per partecipare ai concorsi occorre avere una divisa; viene confezionata con una stoffa pesantissima, al cui acquisto contribuiscono tutta la popolazione, i signori di Carate e varie ditte. Sotto l’abile direzione del nuovo maestro Carlo Borghi e con grande dose di buona volontà, si preparano i pezzi per il concorso che si svolse a Belgirate nel 1905; la banda riporta con grande entusiasmo il primo posto.
Nel 1906 a Seregno quando si ottiene per la terza volta il primo premio: è incontenibile la gioia dei musicanti e della popolazione. Così a Saronno quando, nel 1908, si consegue un altro primo premio.
Il Corpo Bandistico tiene i primi concerti a Carate sull’aia dei contadini del “Bas”, in Canterana: sono feste popolari ricche di vita e vicine allo spirito del popolo caratese, proprio come le aveva volute Don Costante Mattavelli.
Nel 1910 sempre a Saronno è presente il maestro professor Nevi della banda municipale di Milano, acerrimo antagonista del nostro maestro Borghi; nonostante ciò, la banda di Carate ben preparata e con la volontà di riportare ancora il primo premio, si classifica nuovamente al primo posto: data la circostanza, doppia vittoria dunque!
E’ il 1913, l’attività musicale continua, il numero dei musicanti aumenta; Carate ne è fiera e la sostiene in tutti i modi.
Il 23 Marzo 1914 a Baranzate il corpo musicale al completo è presente ai funerali del suo fondatore Don Costante Mattavelli.
Al concorso internazionale di Torino, cui partecipano Germania, Svizzera, Francia,altre nazioni e numerose bande italiane, è invitato anche il corpo musicale caratese, che riporta il terzo premio; per arrivare a questo esito soddisfacente e memorabile i componenti la Banda sotto la direzione del maestro Prof. Borghi per due mesi si esercitano e fanno prove ogni sera alla cooperativa. E’ un successo che non verrà mai dimenticato dai musicanti e dai cittadini caratesi.
Tredici anni sono ormai passati dalla costituzione del Corpo Musicale, è il 1915, l’Italia è in guerra, molti dei componenti vestono il grigioverde, pronti come sempre al loro dovere. Gli strumenti musicali sono posti al chiuso negli armadi, e tristemente taceranno per parecchi anni.
1919 – 1924
Siamo nel 1919: chi è ritornato dal fronte si ripresenta alla sede della banda e purtroppo dovrà constatare la mancanza di alcuni amici. Occorrono nuovi elementi e presto arriva un buon numero di validi e costanti musicanti. Ne ricordiamo alcuni: Vittorio Cesana, Francesco e Giuseppe Redaelli, Luigi Vergani, Antonio Zorloni, Tanzi, Parravicini, Valtorta, Luigi Consonni, Edoardo Crippa, Nobili, Pietro Colzani, Colombo, Colciago, Scotti, Annoni; Vice maestro è il signor Carlo Merli che insegna musica agli allievi nuovi.
Occorrono divisa ed altri strumenti e la divisa nuova, il Comm. Carlo Valtorta e l’aiuto della Cassa Rurale, Cooperativa di Consumo, delle Ditte Formenti, Rossi & Meregalli, Vigano e si riescono ad acquistare gli strumenti e la divisa nuova.
Dirige la banda il Maestro Antonio Como di Milano; le scuole sono due alla settimana. Ci si prepara al concorso di Como, dove si otterrà un buon successo e si tengono numerosi concerti di zona nei paesi del circondario di Carate.
1925 – 1940
Nel 1925 la direzione della banda passa al Maestro Gaspare Miccichè di Milano. Continua la partecipazione del Corpo Bandistico nei vicini paesi in occasione delle feste civili e religiose, suscitando grande interesse nelle popolazioni. La figura del nuovo maestro è apprezzata da tutti i musicanti, da Lui affratellati sino al 1938, anno in cui cederà la direzione al Maestro Prof. Giuseppe Mariani di Seregno. Il presidente è il signor Alessandro Pessina direttore della fabbrica Formenti.
L’attività della Banda viene fermata dall’evento bellico (1940 – 1945).
1945 -1977
Si riprende nel 1945, presidente sempre il signor Alessandro Pessina; in pochi anni la Banda si rinnova completamente nella divisa, negli strumenti musicali. Inoltre ha a disposizione un palco per concerti, eseguiti soprattutto in Piazza 4 Novembre.
Nel 1947 arriva il Maestro Francesco Quinti di Monza, significativa di quel tempo, è una sua composizione su testo del Dr. E. Praga; è un “ Inno a Carate” che ancora molti ricordano per averlo cantato in occasione del 50° di sacerdozio del teologo Don Antonio Longoni. Questo inno venne eseguito con la Corale della Parrocchia accompagnata dal Corpo Musicale diretto dallo stesso M.° Francesco Quinti.
Nel 1952 il cinquantesimo di fondazione viene festeggiato il 14-9-1952 con un concorso bandistico regionale, a cui partecipano 11 bande: Banda Civica di Como- Abbiategrasso – Melzo – Casatenovo – Vigevano – Magenta – Veduggio – Gambolò – Cazzaniga – Paina – Iseo.
La giuria è composta dai sigg. Prof. Ettore Pozzoli e dai Maestri Giuseppe Mariani, Alberto Soresina, Amedeo Ferrari, Angelo Corradini, prof. Enrico Valtorta. Assegnano: “ Gran Premio fuori concorso Banda Civica di Como”, 1° premio Banda di Melzo, 2° premio Banda di Casatenovo, 3° premio Banda di Vigevano.
Nel 1959 la direzione passa nelle mani del maestro Francesco Frigerio di Monza. Parte dei musicanti sono stati suoi allievi e l’hanno seguito sino al 1969. Nel 1966 e 1969 il Corpo Bandistico partecipa al raduno nazionale di Verona.
Il settantacinquesimo con alla presidenza Costante Cesana e il segretario Pieruccio Cesana, vede il corpo musicale dotato di divisa e di palco nuovo.
I musicanti sono 62 in moltissima parte giovani, animati da una passione e da una vitalità musicale molto valida.
E’ questo certamente il miglior premio per l’assiduo lavoro del maestro Carlo Pirola, che insegna agli allievi e dirige il complesso dal 1969.
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